Restauro


Fase 1 – Pulizia e messa in sicurezza

La prima fase del restauro del Frantoio Via Roma è stata dedicata alla pulizia approfondita degli ambienti e alla messa in sicurezza della struttura. Sono stati rimossi detriti, materiali incoerenti, accumuli di terra e residui stratificati nel tempo che compromettevano la lettura degli spazi. 

Questa operazione preliminare ha permesso di riportare alla luce le caratteristiche originarie del frantoio e di valutarne con precisione lo stato di conservazione. Parallelamente si è intervenuti con prime azioni di consolidamento puntuale per evitare ulteriori degradi e garantire la stabilità degli ambienti ipogei. La fase di pulizia ha rappresentato un passaggio fondamentale, poiché ha consentito di documentare in modo accurato le condizioni iniziali e di impostare correttamente tutte le successive lavorazioni di restauro, nel pieno rispetto della storia e della materia originale dell’edificio.

Fase 2 – Impalcature e allestimento del cantiere

La seconda fase ha riguardato l’allestimento del cantiere e il montaggio delle impalcature necessarie per operare in sicurezza all’interno del frantoio e nelle sue strutture più complesse. 

Le opere provvisionali sono state progettate per garantire accessibilità a tutte le superfici, anche quelle più alte o difficilmente raggiungibili, senza compromettere la stabilità dell’edificio. Questa fase è stata fondamentale per consentire un intervento preciso e controllato, assicurando al tempo stesso la tutela delle parti storiche. L’organizzazione del cantiere ha incluso anche la predisposizione delle aree di lavoro, il controllo dei percorsi e la gestione dei materiali. 

Grazie alle impalcature è stato possibile avviare in modo corretto le successive operazioni di restauro, lavorando in condizioni ottimali di sicurezza e rispetto della struttura originaria.

Fase 3 – Restauro conservativo

La terza fase ha rappresentato il cuore dell’intervento di restauro conservativo. Sono stati eseguiti lavori mirati al recupero delle superfici murarie, degli elementi architettonici e delle finiture originali del frantoio. Ogni intervento è stato condotto con tecniche compatibili, privilegiando la conservazione rispetto alla sostituzione. Sono stati consolidati gli elementi deteriorati, reintegrate le parti mancanti dove necessario e valorizzate le tracce storiche ancora presenti. L’obiettivo è stato quello di restituire leggibilità agli ambienti senza alterarne l’identità originaria. Grande attenzione è stata posta nel mantenere l’autenticità del manufatto, rispettando le stratificazioni storiche e le caratteristiche materiche tipiche del frantoio ipogeo. Questa fase ha permesso di riportare alla luce il valore architettonico e culturale dell’edificio.

Fase 4 – Rimozione impalcature e pulizia finale

L’ultima fase del restauro ha previsto la rimozione delle impalcature e delle strutture provvisionali, segnando la conclusione del cantiere. Una volta liberati gli spazi, si è proceduto a una pulizia finale accurata per eliminare residui di lavorazione e restituire piena leggibilità agli ambienti restaurati. 

Questo passaggio ha permesso di apprezzare il risultato complessivo degli interventi, mettendo in evidenza le superfici recuperate e gli elementi architettonici valorizzati. La fase finale ha anche incluso verifiche conclusive sullo stato delle lavorazioni e sulla stabilità delle strutture restaurate. 

Il frantoio è così tornato fruibile nella sua interezza, conservando la propria identità storica ma con una nuova possibilità di lettura e valorizzazione, a testimonianza del percorso di recupero effettuato con rispetto e attenzione.